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Quando l’Organizing Coach ha la scrivania in disordine (ma la mente in ordine)

Lo ammetto: se entrassi in casa mia, probabilmente non troveresti la “libreria perfetta da Instagram”, con le cartelline tutte bianche e le etichette in font elegante.
Gli scaffali e la scrivania del mio studio raccontano chiaramente la storia delle mie giornate: libri rigorosamente con una matita dentro (quelli “in corso di lettura”), appunti sparsi, liste di attività con le righe sopra , accanto a un rossetto e a qualche foto personale — scusa, Marie Kondo.

Eppure, ho organizzato eventi internazionali in cui nulla — o quasi — sfuggiva al controllo.

Com’è possibile? La verità è che l’organizzazione personale non è (solo) una questione di scatole color pastello, ma di metodo, intenzione e priorità. Il mio archivio digitale, per esempio, è sempre ben strutturato: ordinato, coerente e con le cartelle pronte a ogni evenienza. Peccato che nessuno lo veda!

Col tempo ho capito che il vero “spazio” con cui lavora un Organizing Coach non è sempre quello fisico, ma quello mentale.Gestione del tempo consapevole”. Kronos — il tempo, nella mitologia greca — è un tipo esigente: se non impariamo a farcelo amico, finisce per divorarci (proprio come fece con i suoi figli. E non credo abbia più pietà di noi).

E quindi sì, un Organizing Coach può avere una casa tutt’altro che perfetta, una bimba piccola che chiede attenzioni, una relazione, una casa, dei clienti, la passione per il teatro, e pure un corso di taglio e cucito in corso. E l’opinione che la sera guardarsi un film o una puntata della serie del momento sia un diritto e una passione.

Il punto non è fare tutto, ma dare il giusto tempo a ogni cosa.

Saper gestire in modo sensato il flusso di lavoro, stabilire vere priorità, ridurre il sovraccarico mentale: questo è il cuore della buona organizzazione o di un buon metodo di organizzazione. A volte “cura di sé stessi” significa dire “no”; altre volte, accettare che la perfezione sia solo una bella illusione da social. Altre volte sapere dove va a finire il nostro tempo, risorsa preziosa da gestire con consapevolezza.
La serenità, quella vera, si costruisce con equilibrio, piccoli riti quotidiani e una buona dose di ascolto di sé. Essere un Organizing Coach non significa vivere nel minimalismo perfetto, ma nel flusso ordinato della mente.

Se vuoi metterti in gioco:

Se sei un coach e vuoi approfondire l’approccio Organizing Coaching — un modo concreto e umano per accompagnare le persone a gestire meglio tempo, attività e mente — scopri il corso organizzato con la Scuola Durga Topos a Torino:

👉 Corso di Organizing Coaching – Durgatopos

Se invece sei un privato e senti il bisogno di mettere qualche punto fermo nelle tue giornate, ritrovare spazio mentale o alleggerirti dal troppo, può essere il momento giusto per conoscere questo metodo.
Perché imparare a fare pace con il tempo è il primo passo per prendersi davvero cura di sé.
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When the Organizing Coach Has a Messy Desk (But Her Mind Is Ordered)

I’ll admit it: if you walked into my home, you’d probably not find one of those “perfect Instagram libraries” with all-white folders and elegant label fonts.
My office shelves and desk clearly narrate my days: books always with a pencil inside (the “currently reading” ones), scattered notes, crossed-out to-do lists next to a lipstick and personal photos — sorry, Marie Kondo.

And yet, I’ve organized international events where almost nothing — or nearly nothing — slipped out of control.
How’s that possible? Personal organization isn’t (just) about pastel boxes, but about method, intention, and priorities. My digital archive, for example, is always perfectly structured: orderly, consistent, and ready for any eventuality. Too bad no one sees it!

Over time, I’ve realized that the real “space” an Organizing Coach works with isn’t always physical — it’s mental. Mindful time management. Kronos — time in Greek mythology — is demanding: if we don’t learn to befriend him, he devours us (just like he did his children. And he hasn’t grown more merciful).

So yes, an Organizing Coach can have a far-from-perfect home, a little girl needing attention, a relationship, clients, a passion for theatre, even a sewing course underway. And the firm belief that watching a movie or episode in the evening is a right — and a passion.

The point isn’t doing everything — it’s giving the right time to each thing.


Managing workflow sensibly, setting true priorities, reducing mental overload: that’s the core of good organization. Sometimes “self-care” means saying “no”; other times, accepting perfection as a social illusion — or knowing where your precious time truly goes.

True serenity is built with balance, small daily rituals, and deep self-listening. Being an Organizing Coach doesn’t mean perfect minimalism — but an ordered mental flow.

If you’re ready to get involved:
If you’re a coach wanting to dive into Organizing Coaching — a concrete, human way to guide people in managing time, tasks, and mind better — discover the course with Durga Topos School in Turin: 👉 Organizing Coaching Course – Durgatopos (italian)

If you’re an individual needing anchors in your days, mental space, or relief from overload, now’s the time to explore this method. Because making peace with time is the first step to true self-care.


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