English version (machine translated) follows below.
In questi giorni ho ufficializzato la mia iscrizione all’AICP – Associazione Italiana Coach Professionisti.
https://www.associazionecoach.com/scheda-coach/tiziana.bertone/
Un atto semplice, forse solo una formalità, ma per me rappresenta molto di più: un momento per riconoscere il lavoro svolto nell’ultimo anno e per integrare, in modo concreto, una nuova risorsa nei miei progetti futuri.
Il termine coach è ormai diffusissimo: lo si sente in contesti sportivi, aziendali, motivazionali, e ovunque sui social. Proprio per questo è importante ricordare che non si tratta di un’etichetta da indossare per essere cool, bensì di una professione fondata su ascolto, metodo e formazione continua.
Prima di iniziare un percorso, è sempre bene informarsi sulla formazione e sull’associazione di riferimento del professionista. Investire con consapevolezza nelle proprie risorse fa la differenza.
“Bene, hai concluso la scuola di coaching! Ma concretamente, con un coach, che tipo di situazioni si possono affrontare?” Un life coach aiuta a affrontare sfide personali legate alla crescita e al miglioramento quotidiano. Si concentra su obiettivi futuri, motivazione e azioni concrete per superare blocchi.
Ad esempio:
Lavoro e carriera: Decisioni su cambiamenti professionali, gestione dello stress lavorativo o difficoltà a progredire
Obiettivi personali: Incapacità a raggiungere mete, procrastinazione o abbandono di progetti importanti.
Relazioni: Conflitti familiari o problemi di comunicazione con amici e partner
Ricordo una coachee con cui ho lavorato su una tensione nelle relazioni con un’amica. Siamo partite dal suo obiettivo di chiarire una situazione dolorosa. Un piccolo episodio, che si ripete diverse volte creandole disagio: nel percorso ha riletto il suo senso del dovere e il concetto di limite, trovando strategie più serene ed efficaci per vivere quel rapporto a cui teneva.
Ecco, per me il coaching è proprio questo: uno spazio di scoperta, consapevolezza e possibilità concrete di cambiamento. La grande forza del coaching, a mio parere, è la possibilità di accompagnare a vedere le cose da un altro punto di vista, permettendoci di cambiare opinione — e quindi il modo in cui agiamo. Esatto, quando cambiamo prospettiva sul mondo, cambiano anche le azioni che scegliamo per raggiungere i nostri obiettivi. È un passaggio necessario ogni volta che ci proponiamo qualcosa di nuovo o ci muoviamo fuori dai percorsi abituali: non basta “fare diversamente”, serve pensare e vedere diversamente.
Entrare a far parte dell’AICP significa farlo con una comunità di professionisti che condividono valori, etica e desiderio di crescita. È un passo che segna un nuovo inizio, e non vedo l’ora di continuare a camminare in questa direzione.
Vuoi provare una sessione di coaching? Contattami!
In recent days, I've officially enrolled in AICP – the Italian Association of Professional Coaches.
https://www.associazionecoach.com/scheda-coach/tiziana.bertone/
A simple act, perhaps just a formality, but for me it means so much more: a moment to acknowledge the work done over the past year and to concretely integrate a new resource into my future projects.
The term coach is everywhere these days: in sports, business, motivational contexts, and all over social media. That's exactly why it's important to remember that it's not a cool label to wear, but a profession grounded in listening, method, and continuous training.
Before starting a journey, it's always wise to check the coach's training and reference association. Investing consciously in your resources makes all the difference.
"Great, you've finished coaching school! But concretely, what kinds of situations can you tackle with a coach?" A life coach helps face personal challenges tied to growth and daily improvement. It focuses on future goals, motivation, and concrete actions to overcome blocks.
For example:
Work and career: Decisions on professional changes, managing work stress, or struggles to advance.
Personal goals: Inability to reach targets, procrastination, or abandoning important projects.
Relationships: Family conflicts or communication issues with friends and partners.
I remember a coachee I worked with on tension in her friendship. We started from her goal of clarifying a painful situation. A small episode that repeated several times, causing her discomfort: through the process, she reevaluated her sense of duty and the concept of boundaries, finding calmer, more effective strategies to nurture that relationship she cherished.
There it is—for me, coaching is exactly this: a space for discovery, awareness, and concrete possibilities for change. The great power of coaching, in my view, is accompanying someone to see things from another perspective, allowing us to shift opinions—and thus the way we act. Precisely: when we change our view of the world, the actions we choose to reach our goals change too. It's a necessary shift every time we set something new or step off familiar paths: it's not enough to "do differently"; we need to think and see differently.
Joining AICP means doing so within a community of professionals who share values, ethics, and a desire for growth. It's a step marking a new beginning, and I can't wait to keep walking this path.
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